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Scuola media Nino Martoglio di Belpasso (CT)
Scuola media Nino Martoglio di Belpasso (CT)
Concorsi

Concorsi A.S. 2015/2016

  • CONCORSO S. LUCIA

  • PREMIO LETTERARIO”PAPPALARDO”

 

Concorsi A.S. 2014/2015

 

3 Giugno 2015 - Premio “P. Pappalardo” 

Premiato Gabriele Privitera – classe 3F per il migliore elaborato

Concorso Nazionale di Poesia "G.Einaudi - Torre d'argento"

III Premio Mattia Oliva - cl. 2ªE

"La Guerra"

Una guerra

una medaglia

un motivo in più

per restare caduti.

Un giorno,

un secondo, un secolo

tutto conta

tutto va via.

Da un alito di fuoco

viene a tramontare

la sera

della mia vita.

Un ricordo infranto

sul filo di un rasoio;

di nuovo silenzio,

tutto tace.

  

Poesie segnalate

 Selenia Freni - cl. 2ªE

"Rimpianti"

E già al pensiero

mi sveglio e nulla è più come prima.

Tutto è più scuro, nero

la tristezza arriva fino al profondo della mia anima.

Se solo avessi saputo che quello era l' ultimo abbraccio,

ti avrei stretto più forte

la tua vita si è sfilacciata come un laccio

andando via e facendo posto alla morte.

 

Leonardo Sambataro - cl. 3ªC

"Caddero angeli"

Un giorno, in pieno inverno

caddero gli angeli dal cielo.

Candidi come perle,

fredda luce,

riflettevano la fievole luce della notte.

Mai più vidi queste piume di ghiaccio.

Ma un giorno, cullati

dal soffio delle madri,

caddero angeli dal cielo.

 

Grace Rapisarda - cl. 1ªA

"Il vento"

Sento il fruscio del vento,

che sembra mi attraversi il corpo,

e cosi bene mi sento, come

tra le onde del mare.

Veloce,

spumeggiante,

fresco,

celeste,

amoroso,

leggero,

bagnato,

il vento mi sfiora

con animo cristallino

e lieve, come la dolce carezza

di una mamma.

 

Stefania Smilardi - cl. 3ªC

"Ricordi"

Quando senti nostalgia di tutto,

ricordi ti distruggono dentro.

Lame appena le tocchi,

ferite di dolore,

se pensi ti distruggono.

L' unica cosa che può rimarginare,

sei tu.

La gioia di un sorriso,

e la vita continua.

  Concorso Santa Lucia
        

Tema: Riflettendo sull’ evento più significativo della vita del tuo paese, che fonda le radici agli inizi del 1600 e che ogni anno travolge fedeli belpassesi e dei paesi limitrofi, ti chiediamo: Cos’è per te il 13 Dicembre? Lo vivi come semplice vacanza o giorno di festa? Partecipi nel portare avanti la tradizione come ormai succede da più di 400 anni. Percepisci il calore della fede o una scontata abitudine? Sviluppa il tema con il tuo punto di vista soggettivo facendo anche riferimento alle tue esperienze personali in relazione alla tradizione più antica del paese e a quello che può dare ancora in futuro la festa di S.Lucia a questa comunità belpassese.         

Tra gli eventi più significativi dell‘anno per i belpassesi primeggia la festa di S.Lucia: una celebrazione che ricorre ogni anno il 13 Dicembre e che coinvolge la maggior parte dei cittadini. Quando ero piccolo godevo della festa come semplice momento di gioia; Lucia era la patrona del mio paese e questo per me era sufficiente a festeggiarla ed onorarla, soprattutto guidato dall’ esempio dei miei genitori. Ricordo la magia di quei giorni; tutti sembravano voler dimenticare le proprie preoccupazioni per riunirsi e stare insieme in un’atmosfera di gioia e allegria. Di quel periodo, di certo, non ricordo la mia fede ma nella mia mente riaffiorano le immagini delle luci nelle strade, la calca di persone vicino le bancarelle che offrivano di tutto dai dolci ai giocattoli, i venditori di palloncini e quando qualcuno di questi volava via teneva noi bambini con la testa rivolta verso il cielo. Poi mi sono chiesto: perché il mio paese ha scelto di onorare questa Santa che è Lucia? Cosa rappresenta per i belpassesi e perché ogni 13 Dicembre Belpasso si blocca da lungo tempo per festeggiarla? Lucia nacque nel 283 a Siracusa durante le persecuzioni cristiane. Dedicò tutta la sua vita a Dio e donò tutti i suoi averi ai poveri. Perseguitata proprio con l’accusa di essere cristiana il 13 Dicembre del 304 fu sottoposta ad un processo durante il quale le fu chiesto di abiurare la fede cristiana ma a causa della sua irremovibilità venne tortura. Così il 13 Dicembre nella ricorrenza della sua morte a Belpasso viene organizzata la festa in suo onore .La conoscenza di questa storia mi fa vivere la festa con più consapevolezza e mi ha trasmesso il calore della fede attraverso l’esempio di una donna che ha mostrato il coraggio di ribellarsi, che ha saputo dire di no alla prepotenza e che tanto ha da comunicare anche a noi ragazzi del XXI secolo che molto spesso siamo bombardati da messaggi sbagliati e siamo chiamati a fare delle scelte a volte difficili. Per molte persone, purtroppo, la festa è una giornata come tante altre o un giorno di vacanza, invece dovremmo avere la fede sufficiente a dire che il 13 Dicembre è il giorno della nostra patrona, ma è anche l ‘occasione per ricordarsi di tutti i martiri che come S.Lucia hanno sacrificato la vita per Dio. Come possono le persone che si dichiarano cristiane non andare a trovare la Santa? Come possono non percepire quel calore che S.Lucia ci trasmette e che non è il calore dei fuochi d’artificio ma è il calore che parte dal suo cuore fino ad arrivare al nostro? Passeggiando nei giorni di festa per la via principale del paese posso osservare, dispiaciuto, che si respira un area non di fede ma di scontata abitudine poiché molte persone non s’interessano della Santa ma vivono la festa come un’occasione mondana e come se stesse scomparendo il carattere sacro della festa. Ciò che invece, nonostante il passare del tempo, continua a travolgere fedeli belpassesi e dei paesi limitrofi sono le numerose e antiche tradizioni legate alla festa della nostra patrona come: la “Tredicina” che si svolge dal 30 Novembre al 12 Dicembre e nonostante il freddo e l orario, l’evento richiama numerosi fedeli che professano la propria fede con canti e preghiere .L’apertura dei carri, invece, avviene alla vigilia della festa e consiste nell’esibire delle grandi costruzioni meccaniche che racchiudono elaborate scenografie rappresentanti la vita della Santa riportati ai giorni nostri, realizzate durante l ‘anno da abili artigiani. Queste sono le tradizioni che devono essere portate avanti e non invece quelle manifestazioni esterne che hanno solo lo scopo di far divertire. E’ proprio attraverso queste tradizioni che i nostri antenati ci hanno trasmesso l’amore per la nostra patrona, ma non solo, esse fanno parte del nostro paese e ogni belpassese li sente parte di se e in un mondo che diventa sempre più globalizzato conoscere, rispettare e tramandare le tradizioni ci aiutano a mantenere una nostra identità. Partecipare ad esse è un invito che non possiamo rifiutare. Questo è solo il nostro “piccolo gesto” che serve a ricordarci della nostra amata Lucia.

Andronico Carmelo cl. 3ªI